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LE ORIGINI DI MODIGLIANA (FC)

La prima notizia storica risale a Tito Livio che narra dell’imboscata in cui il Prefetto Caio Oppio cadde presso il Castrum Mutilum nel 200 a.C. circa, durante la campagna militare condotta dai Romani contro i Galli Boi, i famosi Celti che tanto hanno inciso nel tessuto culturale della zona.
Non si può stabilire con certezza dove si trovasse il “Castrum”, ma si può supporre, sulla base dei ritrovamenti archeologici, che fosse sul Monte Sion, già Castellaro, dove ora sorge il convento dei Frati Cappuccini, attuale sede dell'Accademia degli Incamminati.


Le origini della Rocca e la famiglia Guidi
Fu costruita probabilmente in epoca alto medioevale, proprio sul colle di fronte a quello dei Cappuccini. Quando i barbari lasciarono l’Italia nell’anno 774 non esistevano più né castelli né fortificazioni.
Dopo l’arrivo dei Franchi nel ’830, si avviò una fase di ricostruzione che si protrasse fino al ’864, anno in cui un editto proibì la proliferazione di tali costruzioni.
Le origini della Rocca vanno ricercate probabilmente in questo periodo. La curtem di Mutiliana

è citata in un atto di donazione rogato l’8 settembre del ’896, ad opera di Ingeralda ducarissa et comitissa.
E’ certo che nei primi anni del 900 la figlia Engelrada II teneva splendida corte e di lei 

si innamorò un nobile, Tegrimo I da Pistoia, che la sposò nel 923 dando così inizio alla dinastia dei Conti Guidi, che per oltre 400 anni regnarono a Modigliana ed estesero i loro domini in Romagna, nel Mugello, nel Casentino, nel Pistoiese, nella Valdarno inferiore, nel Chianti e nella Val d’Elsa, giungendo a possedere circa 300 castelli. 

I Conti Guidi furono una delle famiglie comitali più importanti d’Italia e la loro storia è intrecciata con quella delle più importanti vicende politiche e militari nella lotta tra papato e impero, citati anche da Dante nella Divina Commedia e da Pascoli:
“Romagna solatia .… …cui regnano Guidi e Malatesta"

Nel 1377 i modiglianesi si ribellarono alla tirannia, scacciarono i Conti Guidi e dopo alcuni mesi di provvisorio regime repubblicano ottennero la protezione di Firenze. È nel secolo successivo che Modigliana diventa "la Città Murata", grazie alla costruzione della nuova cinta di mura (ultimata nel 1534) ed alla trasformazione del castello dei Conti Guidi nella Rocca fiorentina che, seppur sezionata dal crollo del 1918, è giunta fino a noi. Il declino della fortezza cominciò nella seconda metà del 1500, quando fu costruita Terra del Sole, una nuova piazzaforte militare in posizione più strategica ed appositamente progettata per resistere alle nuove armi da fuoco. 

COME ARRIVARE A MODIGLIANA

Da Faenza (Nord)

Strada Provinciale N. 16. Percorre la valle del torrente Marzeno fino a Modigliana. 
Si esce da Faenza e si attraversa il fiume Lamone sul ponte rosso e si entra nella valle del torrente Marzeno toccando, a km. 7,7, Marzeno (m. 67 s.l.m.) un piccolo paese.
A km. 12, sulla sinistra, l'ex-Caserma delle Balze (m. 99 s.l.m.) vecchia dogana al confine tra lo Stato Pontificio e il Granducato di Toscana. intorno al km. 12,7 è visibile sull'alto di un poggio la Torre Mozza di Ceparano anticamente dei Conti Guidi.
A km. 15,4, a sinistra, la romanica chiesa di S.Pietro in Tossino (m. 137 s.l.m.) con affreschi di scuola romagnola e bolognese del secolo 13° e 14° e un antico crocifisso ligneo.
Al km. 20 si entra infine in Modigliana. 
Da Sud/Ovest
Firenze, Borgo S. Lorenzo, Marradi, S. Adriano, Modigliana. 
Dall'Umbria
(E 45) Perugia, Città Di Castello, Bagno Di Romagna, Cesena, Forlì, Faenza, Modigliana. 
Da Sud/Est
(Adriatica) Via Emilia, Faenza, Modigliana. 

Segreteria-Rag. Giuseppe Mercatali: 

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