La Biblioteca dell'Accademia degli Incamminati

 

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La Biblioteca Comunale e dell'Accademia degli Incamminati è intestata a Don Giovanni Verità
Attualmente ha sede in P.zza G. Matteotti 5.

Orari d'apertura
Inverno:
Lunedì - Mercoledì - Venerdì 13.00 - 18.00
martedì e giovedì  9.00 - 13.00
Martedì e Giovedì 16.00 - 19.00
Estate:
Dal Lunedì al Venerdì 9.00 - 13.00 
Giovedì 16.00 - 19.00


biblioteca@comune.modigliana.fc.it

 

 

L’Accademia, che disponeva di una propria “libreria", a metà dell’800 decise di estendere la consultazione delle opere possedute, oltre che agli studiosi, ai cittadini di Modigliana e di dare vita cosi a una biblioteca pubblica.

Inoltre, per ampliare la dotazione esistente, rivolse un caldo appello ai propri soci e agli stessi modiglianesi perché donassero libri. La risposta fu largamente positiva, sia localmente (grazie in particolare alle "gentili concittadine"), sia da parte degli Incamminati sparsi in Italia e in Europa, quali Giampietro Vieusseux (cui si deve la raccolta del "Giornale Agrario Toscano"), Gaetano Brey, Luigi Carlo Farini, Angelo Renzi dell’lstituto Storico di Francia, Bernardo Zaydler di Varsavia, Adriano Balbi, Saint-Antoine. 


Nel marzo 1850 la "Biblioteca pubblica" dell’Accademia aprì ufficialmente i battenti, e il 30 giugno il Segretario delle Corrispondenze, Avv. G. Papiani poteva indirizzarsi ai colleghi lncamminati con queste parole: "Un altro bel fatto vi sta d’innanzi, o riveriti Colleghi... Voi avete sotto gli occhi una Biblioteca nascente formata non già con rendite pecuniarie che l’Accademia nostra non ha, ma con la rendita morale del credito e dell’affetto dei nostri Soci, dei nostri Concittadini: credito apprezzabile, da cui l’Accademia stessa progressivamente acquista sempre maggiore titolo con la sua solerte operosità" (Estratto dei Rapporti ecc., pag. 4). Nel successivo Congresso Economico Deliberativo del 6 giugno, il socio Padre Venanzio Pistelli, direttore delle Scuole Pie, "onde assicurarne per sempre l’esistenza, anche nel caso che l’Accademia venisse a mancare, suggeriva di "raccomandare... la già cominciata biblioteca" al patrio Municipio perché "voglia farsene protettore" (Libro degli Atti dell’Accademia. anno 1850}. 

 
 


La dotazione libraria aveva raggiunto il numero di 2800 opere quando nel 1869 gli lncamminati decisero di cedere la costituita pubblica biblioteca (o “Libreria") al Comune di Modigliana alle espresse condizioni che questo provvedesse alla sua gestione; che il bibliotecario venisse scelto da una terna proposta dall’Accademia; che anche l’orario di apertura della biblioteca fosse determinato dall’Accademia. Il Consiglio Comunale nella seduta del 24 marzo 1869 deliberò di accettare la donazione alle condizioni poste (è "cosa giusta che l’Accademia mentre effettua una graziosa concessione si riservi un qualche diritto"), tranne quella relativa all'orario, che dovrà essere d'esclusiva facoltà del Municipio. Ciò non impedì che di fatto la cessione si realizzasse ugualmente, e che nel corso degli anni (Fino  all’insediamento della civica amministrazione fascista) l’Accademia esercitasse il diritto di indicare la terna da cui il Comune sceglieva il bibliotecario. 

Precedentemente ad avvenuta Unità d'Italia, con la soppressione delle congregazioni religiose del 1866, erano confluiti nella Biblioteca degli Incamminati, anche i fondi librari dei Padri Cappuccini e dei Padri Scolopi. 

Segreteria-Rag. Giuseppe Mercatali: 

Cell. 347.6485722 - Tel. 0546.941227 - Fax: 0546.940285

mercatali@confartigianato.fo.it

accademiaincamminati@libero.it

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